La fine di un falso amore ti fa riscoprire l’amore verso te stesso

La fine di un falso amore ti fa riscoprire l’amore verso te stesso

Quando ci si trova alla fine di un falso amore, cioè di un rapporto squilibrato dove solo una persona prova dei veri sentimenti nei confronti dell’altra, inizia un vero e proprio lutto. Molto spesso non si ha il coraggio di chiudere definitivamente il rapporto con una decisione immediata, perché si ha sempre la speranza, illudendosi, che possa accadere un qualcosa capace di far scattare la molla. Quella molla che mai esce fuori. Allora il percorso che porta alla fine di un falso amore diventa graduale e lo si vive come un vero e proprio martirio interiore.

In quei momenti ci si ritaglia uno spazio personale nel quale si cerca di comprendere ciò che è accaduto. Quindi subentra una fase necessaria di riflessione, per certi versi obbligatoria, che divora inesorabilmente l’individuo. Ad acuire ancora di più il proprio stato interiore ci pensano le riflessioni che portano verso un’unica ed inevitabile considerazione finale: la persona che ha ricevuto tanto amore, senza ricambiarlo, ha tradito i sentimenti di chi ha creduto in quel rapporto, mortificando la sua capacità di amare.

Quando si verifica una situazione del genere, la migliore cosa da fare è concedersi del tempo per sfogare tutta la propria rabbia, non accettare la realtà dei fatti, dare vita ad una serie di sentimenti contrastanti tra di loro che portano anche a provare orrore al solo pensiero di vivere un falso amore.

Poi, dopo aver preso di nuovo i contatti con la propria realtà interiore, una cosa che bisognerebbe fare è quella di realizzare una sorta di inventario personale, per comprendere quali pezzi dei propri sentimenti sono ancora intatti e quali si sono del tutto distrutti. A quel punto, la ricomposizione dei sentimenti è una fase molto importante per capire se stessi e per guardare in faccia la realtà, oltre che la strada da prendere.

Quando vengono messi insieme quei frammenti di sentimenti rimasti, in seguito allo scossone ricevuto dopo la fine di un falso amore, inizia forse il momento più importante e che fa guardare avanti l’individuo. Inizia la fase in cui finalmente si torna ad amare la propria persona, a farla sentire importante e a valorizzarla.

Questa, la riteniamo una fase di riedificazione essenziale del proprio stato interiore. Gradualmente, perché la metabolizzazione di un fallimento in amore richiede molta pazienza e tanto tempo che costituirà sicuramente una cura importante, ci si lascia alle spalle quel falso amore, avviando sul piano emotivo un processo di libertà che conduce l’individuo verso un benessere morale e mentale che faciliterà sempre più quella indispensabile azione di allontanamento e di soppressione definitiva del dolore.